9 Ottobre 2017

Imprese

Sistema di gestione per la qualità ISO 9001

La ISO 9001 si rivolge a qualsiasi tipologia di organizzazione pubblica o privata, di qualsiasi settore e dimensione, manifatturiera o di servizi.

E’ lo standard di riferimento internazionalmente riconosciuto per la gestione della Qualità di qualsiasi organizzazione che intenda rispondere contemporaneamente:

  • all’esigenza dell’aumento dell’efficacia ed efficienza dei processi interni – quale strumento di organizzazione per raggiungere i propri obiettivi;
  • alla crescente competitività nei mercati attraverso il miglioramento della soddisfazione e della fidelizzazione dei clienti.

Scopo primario dell’ISO 9001  è il perseguimento della soddisfazione del proprio cliente in merito ai prodotti e serzizi forniti, nonché il miglioramento continuo delle prestazioni aziendali, permettendo all’azienda certificata di assicurare ai propri clienti il mantenimento e il miglioramento nel tempo della qualità dei propri beni e servizi.

Sistema di gestione ambientale ISO 14001

L’ISO 14001 è riconosciuto come standard per la certificazione di Sistema di Gestione Ambientale per organizzazioni di tutte le dimensioni. Basato sulla metodologia “Plan-Do-Check-Act”, fornisce un quadro sistematico per l’integrazione delle pratiche a protezione dell’ambiente, prevenendo l’inquinamento, riducendo l’entità dei rifiuti, il consumo di energia e dei materiali.

Oltre a dimostrare la responsabilità dell’organizzazione verso l’ambiente, con la certificazione può ridursi in modo significativo il rischio di violazione delle normative ambientali, e quindi anche delle sanzioni in caso di infrazione.

Le aziende che implementano un Sistema di Gestione Ambientale ottengono una riduzione dei costi, un miglioramento della loro reputazione sul mercato ed una maggiore competitività del proprio brand.

Sistema Privacy

Analisi e mantenimento di un sistema di gestione privacy ed elaborazione di tutta la documentazione necessaria.

Valutazione rischio rumore ambienti di lavoro

Il rumore negli ambienti di lavoro è ormai diventato uno dei problemi più
importanti tra quelli compresi nell’igiene del lavoro.
La continua meccanizzazione della produzione con l’introduzione di processi tecnologici continui ha portato al moltiplicarsi delle fonti di rumore ed un aumento della percentuale di lavoratori esposti a questo fattore di rischio.

Lart.190 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. impone al datore di lavoro “di effettuare una valutazione del rumore, al fine di individuare i lavoratori esposti al rischio ed attuare i necessari idonei interventi prevenzione e protezione.

Documento di valutazione dei rischi (DVR)

Il documento di valutazione dei rischi (DVR) rappresenta la mappatura dei rischi presenti in un’azienda.

Deve contenere tutte le procedure necessarie per l’attuazione di misure di prevenzione e protezione da realizzare e i ruoli di chi deve realizzarle.

Rappresenta un requisito cartaceo o elettronico e un ulteriore compito assegnato direttamente al datore di lavoro, in quanto da egli non delegabile. Deve inoltre essere redatto con data certa.

È uno dei documenti cardine del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro D.Lgs 81/2008, ove viene trattato agli articoli 17 e 28.

Il DVR va aggiornato ogni qualvolta che un nuovo evento modifichi l’assetto delle fasi operative aziendali

Medico competente

L’obbligo della sorveglianza sanitaria, vige per le aziende la cui classificazione esponga i lavoratori ad una tipologia di rischio soggetta a controlli medici periodici (rischio di tipo biologico, chimico, esposizione a Videoterminale ecc.).

Per queste aziende, il datore di Lavoro designa un medico, che abbia una specializzazione in medicina del lavoro, per l’elaborazione e l’attuazione di uno specifico protocollo di sorveglianza sanitaria.

Autorizzazione Unica Ambientale (AUA)

Possono richiedere l’AUA le piccole e medie imprese come definite dal Dm 18 aprile 2005 e gli impianti non soggetti alla disciplina dell’AIA (Autorizzazione integrata ambientale).

La domanda va essere presentata allo sportello Suap competente.

QUANDO CHIEDERLA. La richiesta deve avvenire in occasione della scadenza del primo titolo abilitativo da essa sostituito.

È fatta salva la possibilità per i gestori degli impianti di non ricorrere all’AUA in caso di attività soggette solo a comunicazione o ad autorizzazione generale, ferma restando la presentazione della comunicazione o dell’istanza al Suap.

Piano di autocontrollo aziendale (HACCP)

L’autocontrollo (secondo il modello HACCP: ingl. Hazard Analysis and Critical Control Points) rappresenta l’insieme di tutte le misure che il responsabile dell’industria alimentare deve adottare per garantire la sicurezza igienica e l’integrità dei prodotti alimentari. Una guida si propone di fungere da strumento concreto per i responsabili delle aziende di ristorazione al fine di elaborare e attuare autonomamente una documentazione individuale di autocontrollo HACCP.

 

Finanziamenti a FONDO PERDUTO e START UP

  • ISI INAIL
  • ISI INAIL agricoltura
  • PO-FESR
  • PSR

Finanziamenti a fondo perduto per avvio nuove imprese, acquisto macchinari e attrezzature, ristrutturazione degli ambienti di lavoro e molto altro.

Credito e agevolazioni

  • Sportello CRIAS (credito di esercizio, scorte)
  • Sportello Artigiancassa
  • Altro credito agevolato – Finanziamento
  • Start-up
  • Investimenti
  • Microcredito
  • Consorzio di garanzia

Risparmio energetico

  • Check up gratuito consumi energetici aziendali
  • Ridurre i costi di approvvigionamento energetico
  • Migliorare la fruizione del servizio di fornitura energetica
  • Risparmiare sulla bolletta energetica
  • Valutare anomalie dei contratti in essere

MUD - Modello Unico
di Dichiarazione ambientale

Modello attraverso il quale devono essere denunciati i rifiuti prodotti dalle attività economiche.

Il modello va presentato entro il 30 aprile di ogni anno, con riferimento all’esercizio precedente.

Trasporto rifiuti conto terzi

Iscrizione Albo Nazionale Gestori Ambientali Cat. 2 BIS (Rifiuti Autoprodotti) per Imprese Edili e Artigiane.

Tenuta Registri
di Carico e Scarico dei Rifiuti

“I soggetti la cui produzione annua di rifiuti non eccede le dieci tonnellate di rifiuti non pericolosi e le due tonnellate di rifiuti pericolosi possono adempiere all’obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti anche tramite le organizzazioni di categoria.”

Formazione obbligatoria - Salute e Sicurezza

Lavoratori: Formazione generale e specifica

Rls: rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

Operatore al primo soccorso aziendale

Addetto antincendio

Alimentaristi

 

Formazione obbligatoria - Attrezzature

Ponteggiatori e lavoratori in quota

Operatore piattaforme elevabili

Operatore gru per autocarro

Operatore gru a torre

Operatore carrelli sollevatori semoventi

Operatore escavatori idraulici, caricatori frontali e terne

Operatore pompe per calcestruzzo

Operatore di carro ponte

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: