Decreto liquidità: la Cna in campo per aiutare le imprese nell’accesso al credito

Cna scende in campo per garantire supporto e assistenza qualificata alle imprese che hanno bisogno di liquidità.

Per aiutarci in una più ordinata e puntuale evasione delle richieste vi chiediamo di compilare il form che trovate su

https://forms.gle/KXCuDJ3Abd9RFEjL9

Per gli associati CNA l’analisi di prefattibilità economico finanziaria è gratuita ed è finalizzata a consentire un pieno accesso al credito delle nostre imprese.

Per i non associati è possibile aderire alla Cna compilando la scheda associativa e la delega INPS che trovate sotto e che va inviata a cnacaltanissetta@gmail.com.

Il costo della quota associativa è di € 130,00.

Nei prossimi giorni, non appena saranno resi disponibili gli allegati tecnici per accedere ai finanziamenti con fondo perduto fino all’11% della Regione Sicilia, attraverso il consorzio di garanzia Unifidi, inizieremo l’assistenza anche per le richieste di accesso a tali finanziamenti.

Anche per questa seconda agevolazione potete comunque compilare il form sotto

https://forms.gle/KXCuDJ3Abd9RFEjL9

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Liquidità approvato dal Consiglio dei Ministri, sono diventate operative le misure a supporto di imprese, artigiani, autonomi e professionisti.

Per superare l’emergenza sanitaria causata dal covid-19, è stato deciso di trasformare il Fondo di Garanzia per le Pmi in uno strumento capace di garantire fino a 100 miliardi di euro di liquidità, potenziandone la dotazione finanziaria ed estendendone l’utilizzo anche alle imprese fino a 499 dipendenti.

Purtroppo, come previdible e già manifestato dalla CNA, le procedure burocratiche per accedere alle garanzie concesse dal Fondo stanno incontrando parecchie difificoltà di fatto neutralizzando l’esigenza prioritaria che era quella di mettere le risorse immediatamente a disposizione delle imprese.

Persino il Comitato esecutivo dell’Abi (Associazione bancaria italiana) ha sottolineato le difficoltà nelle quali le banche si trovano ad operare: le dichiarazioni di immediata disponibilità delle forme di anticipazione di liquidità non hanno tenuto infatti in conto degli adempimenti, non dipendenti dalle banche, non sempre ancora completati e che impediscono alle banche di attuare, fino ad ora, le misure di liquidità, che necessiterebbero di semplificazioni

Le banche, per poter operare nel rispetto della legge, delle norme di vigilanza e della sana e prudente gestione che sempre devono rispettare anche nella fase dell’emergenza e dell’urgenza, hanno necessità di avere certezze giuridiche su strumenti e modalità operative. 

Ricordiamo che le garanzie agiscono su tre direttrici principali:

  • garanzia al 100% per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito. In questo caso le banche potranno erogare i prestiti senza attendere il via libera del Fondo di Garanzia;
  • garanzia al 100% (di cui 90% Stato e 10% Confidi) per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 800.000 euro, senza valutazione andamentale;
  • garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, senza valutazione andamentale.

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